Un riduzione di fondi pari a 477.783 euro nel 2025, che salirà a 1,4 milioni nel triennio 2026-2028, fino a raggiungere 2,3 milioni di euro nel 2029. E cancellazione delle risorse destinate agli investimenti provinciali dal bilancio statale. Sono gli effetti dei tagli disposti dal governo sulle nove Province toscane nell’ultima Legge di Bilancio.
“Sono tagli che aggravano una situazione già precaria, dopo 10 anni di costanti riduzioni di fondi – dice il presidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti - lasciando le Province con risorse del tutto insufficienti per garantire servizi fondamentali. Con bilanci così ridotti all’osso, non possiamo più garantire la manutenzione delle scuole e delle strade. E’ una vera e propria emergenza”.
Le risorse attualmente disponibili per le Province toscane sono del tutto insufficienti: appena 5,4 milioni di euro per la manutenzione delle scuole superiori e 5,1 milioni per la rete stradale provinciale, che si estende per oltre 7.000 km e comprende migliaia di ponti. Alcune Province si trovano a gestire centinaia di chilometri di strade con budget di appena 300-400 mila euro.
"Un chilometro di manutenzione stradale costa in media 150.000 euro – spiega Lorenzetti – e con i fondi attuali possiamo intervenire su meno di 35 km l’anno. È una condizione inaccettabile, che mette in pericolo la sicurezza di chi ogni giorno percorre le nostre strade”.
I presidenti delle nove Province, riuniti nel Consiglio Direttivo di Upi Toscana, hanno approvato all’unanimità un documento da trasmettere alle istituzioni e alle forze politiche per chiedere risorse adeguate e scongiurare il collasso del sistema provinciale.
“Senza un intervento risolutivo da parte del governo – conclude il presidente di Upi Toscana – le Province non potranno più garantire servizi fondamentali ai cittadini, con conseguenze gravissime per la sicurezza e la qualità della vita nei territori”.